-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Gimbe, in Italia mancano 827 pediatri, soprattutto al Nord
Due su tre in Lombardia, Veneto e Piemonte
C'e' carenza di pediatri: secondo una rilevazione della Fondazione Gimbe ne mancano almeno 827, di questi due su tre si trovano in Lombardia, Piemonte e Veneto. Inoltre in alcune regioni come Piemonte, Veneto, Valle d'Aosta e provincia di Bolzano, ogni pediatra assiste oltre 1.000 bambini ed entro il 2026 sono previsti oltre 1.700 pensionamenti, ma non c'è nessuna certezza sul ricambio generazionale. "L'allarme sulla carenza di Pediatri di libera scelta (Pls) - dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - oggi è sollevato da genitori di tutte le Regioni, da Nord a Sud. Le loro testimonianze evidenziano problemi burocratici, mancanza di risposte da parte delle Asl, pediatri con un numero eccessivo di assistiti e impossibilità di iscrivere i propri figli al pediatra di famiglia, mettendo potenzialmente a rischio la salute, soprattutto dei più piccoli e dei più vulnerabili". Per comprendere meglio le cause e le dimensioni del fenomeno, Gimbe ha analizzato dinamiche e criticità che regolano l'inserimento dei pediatri di libera scelta nel Sistema sanitario nazionale e stimato l'entità della carenza di Pls nelle Regioni italiane. "Due aspetti fondamentali - spiega Cartabellotta - devono essere precisati: innanzitutto, le stime sulle carenze sono state effettuate a livello regionale, perché la loro reale necessità viene definita dalle Aziende sanitarie locali in relazione agli ambiti territoriali carenti; in secondo luogo, le stime sul ricambio generazionale sono ostacolate dall'impossibilità di sapere quanti nuovi specialisti in pediatria scelgono la carriera di Pls". Secondo la fotografia scattata dal ministero della Salute e riportata nell'Annuario statistico del Ssn, nel 2022 in Italia i pediatri di libera scelta in attività erano 6.962, ovvero 446 in meno rispetto al 2019 (-6%). Inoltre, quelli con oltre 23 anni di specializzazione sono passati dal 39% nel 2009 al 79% nel 2022. "Un dato - commenta Cartabellotta - che se da un lato documenta una crescente anzianità dei Pls in attività, dall'altro richiederebbe stime molto precise su quanti Pls potrà contare il Ssn nei prossimi anni per garantire il ricambio generazionale evitando di creare un 'baratro' dell'assistenza pediatrica territoriale".
B.Torres--AT