-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Papà italiani i più vecchi in Ue,il primo figlio quasi a 36 anni
Andrologi, con l'età che avanza si riduce la qualità del seme
Diventare papà per la prima volta è un'esperienza che gli uomini italiani continuano a spostare sempre più avanti nel tempo, più di quanto si faccia in altri Paesi europei. I più recenti dati Istat evidenziano, infatti, che in Italia si diventa papà mediamente a 35,8 anni, mentre in Francia a 33,9 anni, in Germania a 33,2. Un uomo su 3 supera persino questa soglia, risultando ancora senza figli oltre i 36 anni. Evidenze scientifiche dimostrano però che le caratteristiche funzionali dello spermatozoo - motilità, morfologia e anche i danni al Dna - peggiorano con l'aumentare dell'età. A ciò si aggiunge che con l'età aumenta il tempo di esposizione agli inquinanti ambientali esterni, come le microplastiche che hanno dimostrato essere un problema per la fertilità maschile. Questo il quadro tracciato in occasione della Festa del Papà dagli esperti della Società Italiana di Andrologia (Sia). "In Italia l'età in cui si fa il primo figlio è aumentata di 10 anni, passando dai 25 anni della fine degli anni '90 ai circa 36 attuali. La nostra società sta assegnando alla riproduzione un ruolo tardivo dimenticando che la fertilità, sia maschile che femminile, ha il picco tra i 20 e i 30 anni e la potenzialità fecondante del maschio è in netto declino - spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia -. Bisogna insegnare ai giovani l'importanza di una fertilità sana al momento giusto, e che va preservata. È fondamentale sfatare il mito dell'uomo fertile a tutte le età". Gli esperti mettono in guardia anche sulle probabilità che i figli sviluppino problemi di salute a breve e lungo termine. Al fine di 'aiutare' la fertilità maschile, la Sia, con l'Istituto di Farmacologia Clinica dell'Università degli studi di Catanzaro, ha sviluppato un nuovo integratore. Il composto è il Drolessano, un mix di 7 sostanze naturali i cui benefici sono dimostrati da una revisione di studi pubblicata sulla rivista Uro.
Y.Baker--AT