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Realacci (Symbola) 'l'economia della cultura supera i 300 miliardi con l'indotto'
"Videogiochi, audiovisivo e industrie creative attraggono molto i giovani"
"L'economia della cultura continua a crescere. Direttamente muove oltre 150 miliardi di euro e, considerando l'indotto, supera i 300 miliardi. È una conferma non solo numerica ma anche simbolica, perché la cultura è un elemento fortissimo dell'identità italiana e della nostra capacità di competere". Lo ha detto il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, all'ANSA termine della presentazione del rapporto Io sono Cultura 2026. Secondo Realacci, la forza della cultura si riflette anche sulla tenuta del sistema produttivo italiano. "Buona parte della nostra capacità di competere è legata alla qualità e alla bellezza. Quando sei su un livello elevato di qualità e di valore, sei più protetto anche da iniziative improvvide come i dazi. Non a caso il nostro export non è diminuito per effetto di queste misure". il presidente di Symbola ha sottolineato che il rapporto evidenzia, sul piano territoriale, "la forza di Lombardia e Lazio, per ragioni diverse". La Lombardia, ha spiegato, "ha un legame fortissimo con il design: il Salone del Mobile è la più grande iniziativa di design al mondo". Ma il dato più incoraggiante riguarda il Mezzogiorno: "Pur rimanendo inferiore l'incidenza della cultura sull'economia del Sud, la crescita percentuale è più elevata. Non solo in Campania, ma anche in altre regioni si vede che questo è un fattore di sviluppo". Realacci ha ricordato come il settore culturale e creativo occupi "un milione e mezzo di persone" e abbia effetti che vanno oltre i dati economici diretti, influenzando anche il turismo. "È difficile misurare tutto. Mi piace ricordare una frase di Galileo: 'Misura ciò che è misurabile e rendi misurabile ciò che non lo è'. Quante persone scelgono l'Italia perché qui trovano insieme paesaggio, città, patrimonio culturale e buon cibo? Questo intreccio ci rende unici". Guardando al futuro, Realacci ha indicato nell'incontro tra cultura e nuove tecnologie una delle principali opportunità di crescita. "Videogiochi, audiovisivo e industrie creative attraggono molto i giovani. È una chiave per capire dove può andare l'Italia". Sul tema dell'intelligenza artificiale, il presidente di Symbola ha invitato a non perdere di vista "il fattore umano": "È questo che conviene all'Italia ed è ciò che ci rende unici. Dobbiamo valorizzare i nostri percorsi formativi, soprattutto nel design, che nascono da un contesto in cui si respira la bellezza". Realacci ha anche richiamato l'attenzione sul rischio di un'eccessiva concentrazione del potere tecnologico. "Si stanno creando centri di potere enormi. Non è detto che economicamente non ci sia anche una bolla, ma è certo che concentrano nelle mani di pochi una capacità di influenza senza precedenti. Su questo l'Europa deve muoversi unita: con Stati Uniti e Cina non si tratta da soli".
P.A.Mendoza--AT