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Colombia, liberato l'ex presidente Álvaro Uribe
Il Tribunale superiore di Bogotá ha annullato i suoi domiciliari
La Sala penale del Tribunale superiore di Bogotá ha ordinato oggi la liberazione immediata dell'ex presidente colombiano Álvaro Uribe Vélez, annullando la detenzione domiciliare disposta il primo agosto scorso dopo la condanna in primo grado a 12 anni per frode processuale e corruzione. Il tribunale ha stabilito che la privazione della libertà non era giustificata, sottolineando che Uribe aveva sempre risposto alle convocazioni della giustizia e si era difeso in libertà. La decisione segue un'azione di tutela presentata dalla difesa per proteggere i diritti fondamentali di dignità, libertà e presunzione di innocenza. La condanna di primo grado a 12 anni di carcere per frode processuale e corruzione, che aveva giustificato la detenzione domiciliare di Uribe, era stata impugnata dalla sua difesa, che nell'appello l'aveva definita "errata e ingiusta". La Sezione penale della Corte superiore di Bogotá ha stabilito che la detenzione immediata non rispettava i criteri di necessità, proporzionalità e ragionevolezza. Secondo i principali media colombiani, la decisione ha suscitato reazioni contrastanti. Il senatore Iván Cepeda, parte lesa nell'indagine per manipolazione di falsi testimoni, ha dichiarato di attenersi alla sentenza ma di non condividerla: "Noi vittime abbiamo sempre rispettato le decisioni giudiziarie. Ci atteniamo a questa, ma non la condividiamo". Uribe, agli arresti domiciliari nella sua residenza di Rionegro, torna ora libero in attesa dell'appello.
A.Anderson--AT