-
TikTok patteggia in Alabama le accuse di creare dipendenza nei giovani
-
Eurolega: Partizan-Armani Milano 92-76
-
Nations League: Turchia-Francia 0-1, buona la prima per Zidane
-
Mancini "fischi ci stanno ma nel secondo tempo meglio noi"
-
Nations League: l'Italia parte male, il Belgio vince 2-0
-
Eleventy festeggia 20 anni alla Milano Fashion Week
-
L'ingenue di Blumarine tra la spiaggia e il boudoir
-
Simon Cracker, una collezione-inno al 'do it yourself'
-
Figc: Buonfiglio 'sostegno componenti a Malagò? Il mondo sportivo si basa su regole'
-
Nations League: Italia-Belgio, azzurri con Kean, Esposito e Cambiaghi
-
L'estate di Luisa Spagnoli sboccia in un giardino all'italiana
-
Putin, 'eravamo pronti a riprendere i negoziati ma dopo raid ucraini ci rifletteremo'
-
Trump conferma i due incontri con Xi, in Cina per l'Apec e negli Usa per il G20
-
Eurovolley: 3-0 alla Slovenia, Polonia prima finalista
-
La collezione Sportmax ispirata alle ondate di caldo
-
Malanga, le donne registe ci sono ma dovrebbero essere di più
-
Serie A: definiti anticipi e posticipi dalla 13/a alla 19/a giornata
-
Cinema di montagna, in Abruzzo un laboratorio per giovani talenti
-
Gli U2 festeggiano il 50/o anniversario con un live alla Mount Temple di Dublino
-
Danieli, ricavi (-9%) ma utili (+5%) e Posizione finanziaria (+48%)
-
Media, tolto il divieto di ingresso per Machado in Venezuela
-
Castagna, 'offerta di Mps purtroppo è a sconto e non a premio'
-
Torna la Festa del cinema di Roma, da Jenna Ortega a Jovanotti
-
Hit parade, 22simba debutta al primo posto con l'album Miria
-
I futures su gas in frenata, Ttf -4,2%
-
Figc: Calcagno 'sostegno a Malagò, è situazione paradossale'
-
Natalie Harp si confessa col Washingtonian, 'l'età è solo un numero'
-
Ft, gli Houthi promettono di non prendere di mira le navi europee
-
Xi a Trump, 'presto altre due occasioni per vederci, all'Apec e al G20'
-
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,63%), Tim inciampa sul finale
-
Media Gb, 'City colpevole di quasi tutte le 115 infrazioni finanziarie'
-
Figc: Ulivieri 'nostro sostegno totale a Malagò'
-
Goggia 'sono in miglioramento, ma molto debilitata e serve tanta pazienza'
-
Usa, 'nostra posizione su Taiwan non è cambiata, vogliamo la pace nello Stretto'
-
Lugansky e i Concerti per pianoforte di Rachmaninoff, gran finale a Santa Cecilia
-
Premier Libano, 'nostro futuro non sarà deciso da altri, Israele si ritiri'
-
Filorussi, 2 morti e 5 feriti in raid ucraini su 2 mercati di Horlivka nel Donetsk
-
Araghchi vede Lavrov, 'discussi sviluppi sul negoziato e accordo Hormuz con Oman'
-
Ex alleata di Trump, 'ci ha tradito, il movimento Maga è morto'
-
Allerta maltempo per 40 milioni di americani, venti e piogge da New York a Boston
-
Von der Leyen, 'con l'intesa sui 6,6 miliardi dell'Epf aumenta il sostegno a Kiev'
-
Eni, tetto di 2,19 euro al prezzo del gasolio, 1,99 per la benzina
-
Federalimentare, nell'industria alimentare dal 2016 occupazione +22%
-
Non oggi, un corto con regia e partecipazione di Sergio Castellitto a Festa di Roma
-
Usa, 'Trump ha detto a Xi che l'aiuto della Cina all'Iran è inaccettabile'
-
Da stop al fumo a meno sale, le 5 regole per la salute del cuore
-
Ue fissa a 2 euro la commissione di gestione sui pacchi extra-Ue
-
Cremlino, 'licenza missili Patriot a Kiev? Zelensky dice molte cose, monitoriamo'
-
Accordo per l'integrativo Ferrero, welfare, investimenti e premio fino a 3.100 euro
-
Ortega, Huller, Moore, Watts, Kardashian, Eisenberg alla Festa del Cinema di Roma
Dagli scavi di Populonia la storia del liberto Ledeltius
Rinvenuto suo calamaio in ceramica in domus distutta nel 50 a.C.
Un calamaio in ceramica a vernice nera meravigliosamente integro, alcuni stili per scrivere sulle tavolette cerate e un frammento di una bambola di ceramica appartenuta a una bimba di epoca romano-repubblicana. Sono i reperti emersi dagli scavi di una domus aristocratica distrutta da un incendio verso il 50 a.C. rinvenuta nel Parco archeologico di Baratti e Populonia, che ci raccontano la storia di Ledeltius, schiavo che riuscì a riconquistare la libertà. A spiegarlo in anteprima all'ANSA Stefano Camporeale, docente del dipartimento di Scienze Classiche e Beni Culturali dell'università di Siena e Marta Coccoluto, responsabile del Parco. Ledeltius fu un contabile di un personaggio politico di primo piano della Populonia di epoca romano-repubblicana, suo dominus (padrone). Il suo nome - la lettera L (molto probabilmente abbreviazione di Lucius, molto diffuso) e la lettera T (la lettera iniziale di un gentilizio ancora non identificato) e Ledeltius, appunto il suo nome greco latinizzato. - è inciso sul calamaio in ceramica a vernice nera trovato durante gli scavi negli ambienti della parte privata della domus del Parco di Baratti e Populonia. Fu probabilmente anche pedagogo per i figli del padrone di casa, tra i quali c'era certamente la bambina a cui apparteneva la bambola il cui frammento è stato ritrovato dai team di ricerca di Camporeale e di Niccolò Mugnai della Faculty of Classics della University of Oxford. "Non sappiamo dove sia nato Ledeltius - dicono gli esperti - ma è molto probabile che sia passato dal grande mercato degli schiavi dell'Egeo, dove le persone cadute in schiavitù ricevevano un nuovo nome, greco, poi in qualche modo è arrivato in Italia e a Populonia, sempre in stato servile. Non abbiamo certezza che il nostro schiavo fu acquistato perché istruito e acculturato, ma è molto probabile, dato che una figura di contabile, nonché di maestro e precettore, era strettamente necessaria alla vita della casa, intesa come il luogo per l'esercizio del potere clientelare del suo proprietario". A Ledeltius era probabilmente affidata la redazione dei documenti ufficiali e dei contratti, la gestione dei conti e tutto quel che riguardava gli affari del padrone di casa. Su chi fosse questo proprietario illustre la ricerca sul campo ha aperto alcune ipotesi ancora da confermare: "potrebbe essere stato un magistrato, sicuramente il più importante di Populonia, nel I secolo a.C. municipio romano, e anche tra i più eminenti dell'Etruria romana, a giudicare dalla grande e lussuosa dimora dove risiedeva, dotata anche di una piccola terma privata". la casa, infatti, fu distrutta da un incendio intorno al 50 a.C., nell'epoca delle guerre civili che caratterizzò il periodo finale della Repubblica romana. Ancora non si sa con precisione quale fu la causa dell'incendio, ma tutta la casa crollò e non fu più ricostruita. "Nella lussuosa casa aristocratica di Populonia - spiega Camporeale - sono stati trovati contesti di eccezionale importanza e in questi giorni (lo scavo si concluderà il 19 luglio) altri reperti straordinari sono in attesa di essere recuperati. La domus fu distrutta da un incendio intorno al 50 a.C., nell'epoca delle guerre civili che caratterizzò il periodo finale della Repubblica romana. Ancora non si sa con precisione quale fu la causa dell'incendio: la casa fu abbandonata in tutta fretta dal proprietario e dalla sua famiglia, comprendente anche servi e liberti, crollò e non fu più ricostruita. Una rara occasione per gli archeologi perché, come a Pompei o Ercolano, la vita qui si fermò improvvisamente e pertanto tutto il contenuto della domus si trova ancora lì, in attesa di essere scoperto. Quanto sta venendo alla luce sono proprio le tracce della vita quotidiana nella casa, dal momento che le stanze che gli archeologi stanno scavando corrispondono alle aree di servizio, dove si trovavano le cucine e le dispense. Una miriade di oggetti sta pian piano rivelando tutte le attività che qui si svolgevano: si tratta soprattutto di reperti in ceramica e in metallo che si sono conservati in maniera straordinaria sotto le ceneri del fuoco". Sono stati recuperati attrezzi per la cucina e il camino, porzioni di mobili come chiodi e cerniere, ceramiche per la tavola e per la dispensa, pezzi di giocattoli in terracotta, lampade in ceramica, pedine da gioco, chiavi e serrature, e tutto quello che era in uso in una casa. La parte più ricca della dimora, quella dove il padrone accoglieva i suoi ospiti, ha rivelato grandi stanze con pavimenti a mosaico, le terme private e le sale per il banchetto. Lo scavo è aperto al pubblico e i reperti saranno mostrati in anteprima in occasione degli appuntamenti "Gli archeologi raccontano", stasera giovedì 11 e ancora giovedì 18 luglio, alle ore 18 all'acropoli di Populonia. L'area di scavo è lungo il percorso di visita del Parco, aperto tutti i giorni in luglio e agosto e gestito dalla Parchi Val di Cornia Spa grazie a un accordo di Valorizzazione fra Ministero della Cultura, Regione Toscana e comune di Piombino, a cui è legato il Piano Strategico di Sviluppo del Parco, che comprende la programmazione triennale della ricerca archeologica.
R.Lee--AT