-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Tajani,Salvini-Meloni? Il centrodestra una love story di 30 anni
A differenza della sinistra noi abbiamo un accordo strategico
"Love story". Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani dà questo titolo alla foto dell'abbraccio alla Camera fra la premier Giorgia Meloni e l'altro vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini. "La love story è quella di 30 anni di una coalizione che, a dispetto di tutti, non va mai in frantumi e che molto spesso vince - ha notato Tajani, parlando con i giornalisti fuori da Palazzo Chigi prima del Consiglio dei ministri -, anche quando gli altri sperano che noi perdiamo alla fine vinciamo. Guardate l'Abruzzo, tutti quanti parlavano di testa a testa e poi abbiamo vinto. Adesso vediamo anche di vincere in Basilicata, in Piemonte, di vincere in tanti i comuni. Poi, se uno una volta perde, non è che è la fine della coalizione di centrodestra". "Mi pare che dimostriamo sempre grande solidità e grande coesione. Il nostro, non lo dico in tono polemico, a differenza di quello che c'è a sinistra, è un accordo strategico, confortato dalla partecipazione alle elezioni con i collegi maggioritari, con gli stessi candidati, cosa che la sinistra non ha", ha aggiunto il leader di FI, notando che "in Comuni, Province, Regioni e al governo dell'Italia, siamo abituati a convivere con le nostre differenze, con un reciproco riconoscimento".
H.Gonzales--AT