-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
La criminalità parla del voto a Bari, 'Decaro non dà niente...'
Intercettazione: 'Sono quelli che danno un sacco di soldi...'
"Decaro non dà niente... Sono quelli che stanno dando un sacco di soldi... Stanno andando tutti quelli di Bari Vecchia, perché stanno dando i soldi, hai capito?". E' una delle frasi intercettate nell'inchiesta Codice interno sul voto di scambio politico mafioso a Bari che - secondo quanto riferisce Repubblica on line - sarebbe stata pronunciata in una conversazione tra due esponenti del clan Parisi che avrebbero contribuito alla elezione della consigliera Maria Carmen Lorusso tra le liste del centrodestra nelle amministrative del 2019. Lorusso (che dopo l'elezione passò al centrosinistra) insieme con il marito Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale, è tra i 130 arrestati nell'inchiesta su un presunto intreccio tra mafia, politica e affari che è anche all'origine della decisione del Viminale di nomina di una commissione di accesso che dovrà verificare la eventuale presenza di infiltrazioni mafiose nel consiglio comunale di Bari. L'intercettazione, contenuta nelle migliaia di pagine dell'inchiesta, riguarda una conversazione tra Michele De Tullio, esponente del clan Parisi, e Tommaso Lovreglio, nipote del boss Savino Parisi. Nella conversazione intercettata il 19 febbraio 2019 dalla polizia - riferisce Repubblica - Lovreglio diceva a De Tullio: "Daglielo qualche voto a Di Rella", facendo riferimento a Pasquale Di Rella che vinse qualche giorno dopo le primarie del centrodestra per la scelta del candidato che avrebbe sfidato il sindaco uscente Antonio Decaro. "Decaro non dà niente" - avrebbe detto De Tullio - "A me non me ne frega... Decaro, Di Rella, sono tutti una chiavica... Ma a quello i soldi non gli mancano". Nell'inchiesta sono documentati gli incontri di Lovreglio con Giacomo Olivieri, e - riferisce sempre Repubblica - promesse di denaro da parte di quest'ultimo sia in relazione alle Primarie che alle elezioni dei consiglieri comunali. C'è poi una foto che ritrae Lovreglio che la notte del 24 febbraio 2019 si reca in un hotel di Bari, dove si erano svolte le primarie, probabilmente - ipotizzano gli investigatori - per riscuotere la contropartita dei voti che aveva messo a disposizione.
R.Chavez--AT