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Festival di Tunisi cancella concerto Ségara, 'sostiene Israele'
La cantante, 'nessun impegno per l'evento e accuse infondate'
Il Festival Internazionale di Cartagine in Tunisia ha annunciato di aver cancellato il concerto della cantante francese Hélène Ségara, a seguito di un'ondata di critiche sui social media che accusavano l'artista di sostenere Israele. "È stato deciso di rimuovere dal programma lo spettacolo di Hélène Ségara, inizialmente previsto per la 59a edizione del festival", hanno dichiarato gli organizzatori in un comunicato su Facebook. "La direzione del festival ribadisce il costante impegno della Tunisia nei confronti del popolo palestinese per la restituzione di tutti i suoi diritti e l'istituzione di un suo Stato indipendente con Al-Quds (Gerusalemme, in arabo) come capitale", si legge nel comunicato. L'esibizione della cantante francese era prevista per il 31 luglio. Non appena è stato annunciato il programma del festival, molti utenti tunisini di internet hanno protestato contro la sua presenza, convinti del suo sostegno a Israele per aver partecipato a concerti di raccolta fondi organizzati da un'organizzazione ebraica. Alcuni hanno persino chiesto che le venisse vietato l'ingresso in Tunisia. Dal 2016 inoltre, circola sul web un video, ripreso da account filo-palestinesi, in cui Sègara duetta su Yerushalaym Shel Zavav (Gerusalemme d'oro), canzone simbolo per molti israeliani, con il cantante franco-israeliano Amir. La questione dei rapporti con Israele è molto delicata in Tunisia, che non intrattiene rapporti ufficiali con lo stato di Israele e dove è forte il sentimento filo-palestinese. Il Paese ospitò l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) di Yasser Arafat dal 1982 al 1994 e il presidente Kais Saied esprime regolarmente il suo sostegno alla causa palestinese. "Ho appreso dell'annullamento di un concerto per il quale non avevo mai preso un impegno", ha dichiarato Ségara all'Afp, commentando che "non era previsto alcun concerto". "Non ho mai preso posizione per Israele e canto nei Paesi arabi da anni", ha dichiarato anche la cantante della hit "There Are Too Many People Who Love You" (2000), lamentandosi di aver ricevuto "messaggi offensivi".
P.A.Mendoza--AT