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Dopo il silenzio e le proteste, le scuse dell'Academy su Ballal
Phoenix, Gere e Cruz avevano condannato assenza di posizioni
L'Academy of Motion Picture Arts and Sciences si è scusata per il silenzio e per non aver difeso il co-regista palestinese Hamdan Ballal vincitore dell'Oscar quest'anno con il documentario No Other Land, che era stato aggredito dai coloni israeliani arrestato dall'esercito israeliano e poi rilasciato. Le scuse sono arrivate dopo che il silenzio dell'istituzione che assegna gli Oscar era stato messo sotto accusa da alcune star del cinema che votano per le statuette, tra cui Joaquin Phoenix, Penelope Cruz e Richard Gere che in una lettera resa pubblica e firmata da 600 membri, avevano criticato l'assenza di prese di posizioni. Ora, l'Academy "condanna la violenza di questo tipo in qualsiasi parte del mondo" e i suoi vertici "aborriscono la soppressione della libertà di parola in qualsiasi circostanza", si legge nella lettera. Il silenzio dell'Academy aveva fatto rumore dopo che molte associazioni si erano espresse, tra cui anche autori in Italia. "È indifendibile per un'organizzazione riconoscere un film con un premio nella prima settimana di marzo e poi non difendere i suoi registi solo poche settimane dopo", hanno affermato i firmatari. "Condanniamo il brutale assalto e la detenzione illegale del regista palestinese premio Oscar Hamdan Ballal da parte di coloni e forze israeliane in Cisgiordania", hanno scritto nell'appello.
M.King--AT