-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Oxfam, serve imposta Ue su grandi patrimoni contro crisi clima
Stamani il flash mob davanti al Parlamento europeo
A fronte dell'ampliamento della fragilità sociale in molti Paesi dell'Unione europea e dell'approssimarsi di un pericoloso "punto di non ritorno sul clima", i governi dell'Ue stentano ad introdurre forme di prelievo più marcato sui cittadini più facoltosi per reperire risorse cruciali da destinare ai crescenti bisogni sociali e al contrasto alla crisi climatica. È quanto denunciato oggi da Oxfam, con un flash mob realizzato con Avaaz e WeMove davanti al Parlamento europeo, in supporto alla richiesta di introdurre un'imposta europea sui grandi patrimoni. Se applicato, nel contesto italiano, allo 0,1% dei cittadini più ricchi (circa 50.000 individui), con patrimoni netti superiori a 5,4 milioni di euro, un simile tributo potrebbe generare entrate tra i 13,2 e i 15,7 miliardi all'anno. La misura, si legge in una nota, non interesserebbe il 99,9% dei contribuenti italiani, ma solo quel gruppo al vertice della piramide sociale, che ha visto la propria quota di ricchezza nazionale passare dal 5,5% al 9,2% tra il 1995 e il 2021. "L'inazione dei governi si scontra con il supporto pubblico, trasversale all'elettorato, di cui godono le proposte di maggiore tassazione a carico dei più ricchi - dichiara Misha Maslennikov, policy advisor su giustizia fiscale di Oxfam Italia - La reticenza della politica stride con la posizione dei tanti cittadini stanchi di sentirsi ripetere che non ci sono risorse per abbattere le liste d'attesa nelle strutture sanitarie pubbliche, per stabilizzare il personale precario nelle scuole che frequentano i loro figli, per alloggi universitari o per misure di supporto a chi versa in condizioni di vulnerabilità". Da un recente sondaggio Ue risulta infatti che quasi 7 europei su 10 siano a favore di una maggiore tassazione dei più facoltosi. In Italia, circa 2/3 dei rispondenti a un'indagine demoscopica del 2021 hanno avallato la proposta di un'imposta sulle grandi fortune. L'imposta sui grandi patrimoni avrebbe inoltre il merito di rafforzare l'equità dei sistemi fiscali, contrastandone la regressività al vertice. Basti pensare che in Italia la maggior parte dei cittadini versa tra il 40 e il 50% del proprio reddito in imposte dirette, indirette e contributi, mentre i miliardari solo il 20% circa. Oxfam ha quindi lanciato in Italia la raccolta firme la #LaGrandeRicchezza a supporto dell'Iniziativa dei Cittadini Europei #TaxTheRich per l'introduzione di un'imposta europea sui grandi patrimoni.
S.Jackson--AT