-
Lollobrigida: dal 4 novembre 500 euro a oltre 1 milione di famiglie
-
Lmdv ci riprova, offerta per acquistare tutte le quote di Delfin
-
Borsa: Europa debole in apertura, Parigi -0,13%, Londra -0,36%
-
Confesercenti: "Allarme caro vita, in questo trimestre a rischio consumi per 1,4 miliardi'
-
Borsa: Asia contrastata, occhi sul voto Usa, Tokyo -0,33%
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo sotto i 118 punti
-
L'utile semestrale di Ryanair scivola del 15% a 2,15 miliardi
-
Euro in aumento, scambiato a 1,1187 dollari
-
Il gas scende a 101,45 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Prezzo dell'oro in aumento, Spot scambiato a 3.907 dollari
-
Prezzo del petrolio in calo, Wti scambiato a 100,68 dollari
-
Binance, gli utenti prelevano oltre 3 miliardi di dollari dopo l'attacco hacker
-
'Gli Usa premono per il ripristino delle vendite di gas russo in Ue attraverso l'Ucraina'
-
Mosca, hackerata l'app di allerta per attacchi aerei
-
Zelensky, stop ad attacchi a raffinerie russe se Usa forniscono missili
-
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,44%)
-
F1: Antonelli; Bezzecchi "Kimi, non vedo l'ora di abbracciarti"
-
Valentino Rossi' Kimi mi assomiglia, diventerà uno dei piloti più forti storia'
-
Hamilton 'persa vittoria per episodio al via, devo parlare seriamente con Leclerc'
Meno parenti più innovazione, l'agricoltura non è più familiare
I dati Istat sul cambiamento. Calano del 75% i familiari nei campi. Più tecnologia
L'agricoltura italiana ha cambiato pelle, trasformandosi in un settore professionale, terziarizzato e tecnologico, che spinge sull'innovazione. A scattare la fotografia di questa silenziosa rivoluzione è il Focus Istat dal titolo "Struttura produttiva, pratiche gestionali e forza lavoro delle aziende agricole", che tra il 2010 e il 2023 registra, in base agli ultimi dati completi disponibili, la scomparsa dell'immagine bucolica della famiglia riunita nei campi dall'alba al tramonto a favore di un profondo mutamento del "fattore umano". A guidare la trasformazione c'è il vero e proprio crollo del lavoro familiare, calato del 75,3%: se tredici anni fa i parenti rappresentavano un terzo degli occupati, oggi si fermano al 13%. Riempie il vuoto il lavoro salariato non familiare, salito al 41,7% della forza lavoro complessiva (2,49 milioni di persone totali, -35,6% rispetto al 2010). Un cambio di passo sostenuto dall'apporto dei lavoratori stranieri, che costituiscono ormai il 14,5% degli occupati (con picchi del 24,5% nel Nord-est).
R.Chavez--AT