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Borsa: l'Europa peggiora nel finale, pesano i microchip, Milano -0,95%
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Peggiorano nel finale le principali borse europee, rese più volatili dalla ridotta attività ridotta tipica del mese di agosto. Fiacco il Dow Jones (-0,06%) e debole il Nasdaq (-1,35%) con i titoli di stato Usa ai massimi dal 2002 per il deterioramento dei conti pubblici. Un dato che si riflette anche in Europa, dove Milano cede lo 0,95%, Francoforte lo 0,9%, Parigi lo 0,75% e Madrid lo 0,15%, mentre resiste sopra la parità solo Londra (+0,1%). Sale a 81,7 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 6,3 punti al 4,08%, quello tedesco di 4 punti al 3,26% e quello francese di 4,9 punti al 4,11%. Scende sotto gli 85 dollari il greggio Usa (Wti +0,35% a 84,8 dollari al barile), accelera il gas (+2,34% a 63,23 euro al MWh) e amplia il calo l'oro (-0,65% a 4.369,7 dollari l'oncia). Stabile il dollaro a 1,16 sull'euro e 1,35 sulla sterlina. Sotto pressione il comparto dei semiconduttori per i timori di una bolla sull'intelligenza artificiale che potrebbe arrivare già l'anno prossimo. Soitec cede il 12,1%, Aixtron l'8,13%, Stm il 7,3% e Infineon il 6,7% . Deboli anche i produttori di cavi Huber-Suhner (-8,3%), Prysmian (-4,45%) e Schneider (-4%). Il prezzo del greggio spinge i petroliferi Bp (+2,58%), TotalEnergies (+1,76%), Shell (+1,57%) ed Eni (+1,18%). Si assottigliano le quotazioni dei bancari Bbva (+0,5%), Mps (+0,08%), Mediobanca (+0,05%) e Intesa (-0,05%). Cedono con più decisione Banco Bpm (-0,8%), Bper (-1,43%), Unicredit (-1,45%) e Commerzbank (-1,87%).
P.A.Mendoza--AT