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Borsa: l'Europa ritocca i massimi con i tecnologici, Milano +0,8%
Trimestrali sotto i riflettori. Petrolio in calo, bene anche i future Usa
Borse europee ben intonate in avvio di seduta, con i principali listini europei tutti in rialzo in scia al rimbalzo dei titoli tecnologici che hanno fatto impennare la Borsa di Seul, vero e proprio proxy dell'andamento dei produttori di chip. Parigi e Francoforte avanzano dell'1%, Milano e Londra dello 0,8% mentre l'indice Stoxx 600 supera il massimo storico segnato lo scorso 3 luglio. Positivi i future su Wall Street con il Nasdaq che avanza dell'1,2% e l'S&P 500 dello 0,5%. Gli investitori continuano a monitorare la situazione in Medio Oriente dove l'assenza di scontri tra Usa e Iran provoca un ritracciamento del petrolio, con il Wti in calo dell'1,7% a 82 dollari al barile e il Brent che cede l',14% a 87,7 dollari, dando un po' di respiro ai titoli di Stato, i cui rendimenti sono poco mossi. Quelli dei Btp decennali sono stabili al 3,95%, con lo spread con il Bund fermo a 80 punti base. A Piazza Affari si mette in luce Amplifon (+7,5%) dopo la trimestrale, seguita da Fincantieri (+3,9%) e Stm (+3,7%), che beneficia al pari di Prysmian (+3,7%), delle ricorture sui tecnologici. Bene anche Avio (+3,3%), Cucinelli (+2,6%) e Leonardo (+2,6%) mentre tra i bancari brillano Mps (+1,4%), in attesa di capire se le trattative con il Banco (+0,6%) porteranno a una proposta, e Bper (+1,4%). In rosso invece Campari (-2,6%) ed Enel (-0,8%) in scia ai conti, deboli Poste (-1,1%) e le utilities, con in testa Snam (-0,5%). Le trimestrali continuano a movimentare anche le altre Borse europee: a Parigi va bene Credit Agricole (+3,4%) ed è poco mossa Axa (-0,1%), che ha smentito un interesse per le Generali (+0,3%), mentre ad Amsterdam tracolla Universal Music Group (-23%) dopo un secondo trimestre sotto le attese.
G.P.Martin--AT