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Cresce l'auto elettriche nell'Ue, una immatricolazione su cinque è a batteria
In aumento anche ibride e plug-in, mentre benzina e diesel continuano a perdere terreno
Nel primo semestre del 2026 sono state immatricolate 1.220.890 nuove auto elettriche a batteria (Bev), che hanno raggiunto una quota di mercato del 20,7% nell'Unione Europea. Tre dei quattro principali mercati dell'Ue, che insieme rappresentano il 63% di tutte le immatricolazioni di auto elettriche a batteria, hanno registrato una forte crescita: Francia +62,9%, Germania +48% e Danimarca +41,2%. Anche il Belgio ha registrato un incremento (+8,2%), sebbene a un ritmo più moderato. E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Acea, l'associazione dei costruttori europei. I dati del primo semestre del 2026 mostrano inoltre che le immatricolazioni di auto ibride (Hev) sono salite a 2.198.148 unità, sostenute dalla crescita in Italia (+23%), Spagna (+20,8%), Germania (+6,9%) e Francia (+3,2%). Nel complesso, i modelli ibridi hanno rappresentato il 37,3% del mercato totale dell'Ue. Le immatricolazioni di auto ibride plug-in (Phev) hanno continuato a crescere, raggiungendo 577.735 unità nel primo semestre del 2026. La crescita è stata trainata soprattutto da Italia (+84,3%), Spagna (+39%) e Germania (+17,9%). Le ibride plug-in rappresentano ora il 9,8% delle nuove immatricolazioni nell'Ue, rispetto all'8,5% registrato nello stesso periodo del 2025. Alla fine di giugno 2026, le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 17,2%, con cali in tutti i principali mercati europei. La Francia ha registrato la flessione più marcata (-34,2%), mentre anche gli altri mercati principali hanno evidenziato cali a doppia cifra: Spagna -18,5%, Germania -18,2% e Italia -17,1%. Con 1.309.153 nuove auto immatricolate nei primi sei mesi del 2026, la quota di mercato delle auto a benzina è scesa al 22,2%, rispetto al 28,4% del primo semestre del 2025. Nel frattempo, il mercato delle auto diesel ha continuato la sua tendenza al ribasso: le immatricolazioni sono diminuite del 16,5% e il diesel rappresenta ora il 7,5% delle nuove immatricolazioni, in calo rispetto al 9,4% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. (ANSA).
R.Lee--AT