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Bce, le banche stringono sul credito, pesano i rischi geopolitici
Indagine sul credito nel secondo trimestre. +3% prestiti alle imprese, -15% mutui
Le banche dell'area euro hanno ulteriormente inasprito gli standard di credito alle aziende, a fronte dell'aumento dei rischi dovuti a eventi geopolitici, inclusa la guerra in Iran. Le banche hanno riportato anche standard più rigidi per mutui, credito al consumo e altri prestiti alle famiglie. E' quanto emerge dall'indagine della Bce sul credito bancario del secondo trimestre. "I rischi percepiti per le prospettive economiche e la minore tolleranza al rischio delle banche sono rimasti i principali fattori che hanno contribuito al restringimento, dal momento che le banche restano molto attente ai rischi legati agli sviluppi geopolitici e all'energia" ha sottolineato la Banca centrale europea. Il sondaggio sul credito ha mostrato anche un leggero aumento della propensione delle aziende a chiedere credito (+3%), spinta da "una maggiore richiesta di scorte e capitale circolante, domanda di investimenti fissi da parte delle grandi imprese e altre esigenze di finanziamento legate al rifinanziamento e alla ristrutturazione del debito". La Bce ha evidenziato inoltre che la domanda di mutui per l'acquisto di case "è diminuita in modo marcato", con un calo del 15%, ed ha spiegato che "ll peggioramento della fiducia dei consumatori e i cambiamenti dei tassi di interesse sono stati i principali fattori che hanno frenato la domanda, con le peggiori prospettive del mercato immobiliare che hanno pesato negativamente".
P.A.Mendoza--AT