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Polizze al supermercato o con bolletta gas e telefono, Ivass chiede più tutele
Indagine autorità evidenzia necessità miglioramenti e trasparenza
L'Ivass chiede più tutele per i clienti e maggiore trasparenza per le polizze assicurative sottoscritte al supermercato o proposte dai call center degli operatori di di luce, gas o telefonici oppure online. La richiesta delle autorità di vigilanza è arrivata al termine di un'indagine sul fenomeno che sta prendendo piede pur avendo ancora numeri contenuti sebbene non disprezzabili. I premi intermediati oggetto dello screening sono infatti pari a circa 98,5 milioni di euro nel 2025. Si tratta di polizze danni dai bassi costi e relative principalmente a coperture per abitazione, infortuni, animali domestici e viaggi. Le verifiche, si legge nel documento diffuso dall'Ivass, hanno evidenziato "margini di miglioramento in termini di qualità dei prodotti, trasparenza dei processi di vendita e delle informazioni precontrattuali, nonché di corretta rilevazione delle esigenze assicurative della clientela". Inoltre è possibile, come suggerisce anche il rapporto tra sinistri liquidati e premi incassati (pari al 20%), che i contratti abbiano esclusioni o limitazioni contrattuali che riducono i casi indennizzabili. Oppure che il cliente spesso non sia nemmeno consapevole di aver sottoscritto una polizza insieme al prodotto o servizio principale. Per questo sono state chieste delle misure correttive e l'autorità proseguirà a monitorare il fenomeno.
A.O.Scott--AT