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Borsa: l'Europa in tensione con timori di bolla IA ed escalation Usa-Iran
Salgono il petrolio e il gas, sotto i 4milla dollari l'oro. L'euro è debole
L'Europa conferma il rosso in scia a i future su Wall Street in perdita e, soprattutto, per Nasdaq, l'indice dei tecnologi, sotto pressione. Questo alla luce dei timori di una bolla dell'IA a cui si accompagna anche l'escalation in Medioriente con le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, perde mezzo punto percentuale con il tech che lascia sul terreno il 2,6%. Riprende quota l'energia con il conflitto che ruota attorno allo Stretto di Hormuz tra le rotte per il passaggio obbligato di petroliere e navi per il trasporto di Lng. Il Wti sale del 2,52% e sfiora gli 81 dollari, il Brent si avvicina agli 86 dollari (+2%). Anche il prezzo del gas allunga ancora. Per i contratti Ttf +4,2% a 57 euro al megawattora. Invece, tra i metalli preziosi, l'oro flette di quasi l'1% a 3.900 dollari l'oncia. Tra le singole Piazze, Milano lascia sul terreno lo 0,84% con il Ftse Mib sotto i 52mila punti. StM resta la maglia nera con un -5,9%. Tra gli altri flessione decisa per Prysmian (-4%) e, a seguire, di Buzzi (-2,9%). Sul fronte opposto prosegue la tenuta dell'utility con Terna in testa con un +2,29%. Poi Inwit (+2,24%), Eni (+2,18%), Enel (+1,84%). Lo spread tra Btp e Bund è sempre su quota 82 punti, cosi come il rendimento del decennale italiano che è a ridosso del 3,94%. I titoli tedeschi puntano al 3,12% mentre l'Oat francese è al 3,92%. Nel resto dei listini Francoforte perde lo 0,7%, Parigi lo 0,84%, Madrid lo 0,42% e Londra lo 0,23%. Infine, per i cambi l'euro si indebolisce sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1432 sul biglietto verde.
F.Wilson--AT