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Borsa: Europa negativa nel finale insieme a Wall Street, Milano -1,35%
La fine della tregua tra Iran e Usa spaventa i listini, risalgono greggio e gas
Borse europee deboli nel finale insieme ai listini Usa. Pesa la rottura della tregua tra Usa e Iran annunciata dal presidente americano Donald Trump, con i timori di una nuova chiusura dello stretto di Hormuz. Milano cede l'1,35%, Londra l'1,8%, Parigi il 2,3%, Francoforte il 2,4% e Madrid il 3%. A New York il Dow Jones cede l'1,5% e il Nasdaq lo 0,95%. Non si ferma la corsa del greggio (Wti +7,3% a 75,6 dollari al barile e Brent +7,7% a 79,93 dollari) e del gas naturale (+5,2% a 48,98 euro al Mwh). Torna a scendere l'oro (-0,58% a 4.031,98 dollari l'oncia), risale invece il dollaro a oltre 1,14 sull'euro e a 1,34 sulla sterlina. Si riporta sopra gli 80 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento italiano in rialzo di 11,3 punti al 3,88%, quello tedesco di 8,9 punti al 3,08% e quello francese di 12,2 punti al 3,91%. Sugli scudi i petroliferi Eni (+4,1%), Saipem (+3,83%), Bp (+3,33%), Shell (+2,7%) e TotalEneregies (+2,3%). Deboli i bancari SocGen (-5,4%), Unicredit (-3,43%) che al termine dell'Ops ha oltre il 47% di Commerzbank (-2,53%), Intesa (-2,35%), Banco Bpm (-2,34%), Mps (-1,46%), Bper (-1,4%) e Mediobanca (-1,35%). Pesanti gli automobilistici Stellantis (-6%), frenata da richiami di Chrysler negli Usa, Volkswagen (-4%), Renault (-3,85%), Mercedes (-3,75%) e Ferrari (-3,46%).
W.Morales--AT