-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
Borsa: Europa debole con Wall Street, richiude Hormuz, Milano -0,6%
La corsa del greggio e del gas spinge i titoli dell'energia
Si confermano deboli le principali borse europee insieme ai listini Usa dopo la rottura della tregua tra Usa e Iran annunciata dal presidente americano Donald Trump, con i timori di una nuova chiusura dello stretto di Hormuz. Milano (-0,6%) è la migliore, seguita da Londra lo 0,94%, Parigi l'1,65%, Francoforte l'1,8% e Madrid il 2,1%. A New York il Dow Jones cede lo 0,87% e il Nasdaq lo 0,2%. Prosegue la corsa del greggio (Wti +4,88% a 73,85 dollari al barile e Brent +5,16% a 77,98 dollari) e del gas naturale (+4,24% a 48,54 euro al Mwh). Sale l'oro (+0,4% a 4.069,4 dollari l'oncia), si stabilizza invece il dollaro a 1,14 sull'euro e 1,34 sulla sterlina. Scende a 79 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento italiano in rialzo di 7,8 punti al 3,85%, quello tedesco di 6,8 punti al 3,06% e quello francese di 9 punti al 3,89%. Brillante il comparto petrolifero con Saipem (+3,77%), Bp (+2,67%), Eni (+2,6%), Shell (+1,67%) e TotalEneregies (+1,1%). Invertono la rotta i produttori di semiconduttori Asml Holding (+2%) ed Stm (+1,8%), riduce il calo invece Infineon (-1,06%). Deboli i bancari Santander (-4,3%), SocGen (-3,9%), Unicredit (-2,5%) che al termine dell'Ops ha oltre il 47% di Commerzbank (-0,73%), Banco Bpm (-1,6%), Intesa (-1,2%) e Bper (-1%). Più caute Mps (-0,47%) e Mediobanca (-0,34%). Pesanti gli automobilistici Stellantis (-4,1%), Renault (-3%), Volkswagen (-2,95%), Ferrari (-2,76%) e Mercedes (-2,8%).
T.Sanchez--AT