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Borsa: l'Europa riduce il calo, future Usa in rosso, Milano -0,85%
Prosegue la corsa del greggio e del gas. Balzano i titoli di stato
Riducono il calo le principali borse europee con i future Usa sempre in rosso dopo la fine della tregua tra Usa e Iran annunciata dal presidente americano Donald Trump. Milano cede lo 0,8%, Londra lo 0,94%, Parigi l'1,65%, Francoforte l'1,8% e Madrid il 2,1%. Prosegue la corsa del greggio (Wti +4% a 73,26 dollari l'oncia e Brent +4,3% a 77,34 dollari) e del gas naturale (+3,56% a 48,24 dollari l'oncia). Sale l'oro (+0,77% a 4.083,5 dollari l'oncia) insieme al dollaro, che si porta a 1,14 sull'euro e 1,33 sulla sterlina. Si stabilizza a 80 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, coin i rendimenti tutti in forte rialzo. Quello italiano guadagna 8,4 punti al 3,86%, quello tedesco 6,5 punti al 3,06% e quello francese 8,9 punti al 3,88%. Un questo quadro prevalgono le vendite su tutti i settori tranne che nell'energia a partire da Saipem (+3,63%), ed Eni (+2,83%). In luce anche Bp +2,38%) e Shell (+1,7%), più cauta Total>Eneregies (+1,05%). Ancora vendite sui produttori di semiconduttori Infineon (-2,95%) e Nordic (-2,05%) dopo il crollo della vigilia legato a Samsung, mentre Stm (+0,19%) tenta il rimbalzo. Deboli i bancari SocGen (-4,16%), Unicredit (-2,35%), salita sopra al 47% di Commerzbank (-0,1%), Banco Bpm (-1,92%), Intesa (-1,57%) e Bper (-1,32%). Più caute Mps (-0,88%) e Mediobanca (-0,7%). Pesanti gli automobilistici Stellantis (-3,98%), Renault (-3,15%), Volkswagen (-3%), Ferrari (-2,42%) e Mercedes (-2,8%).
F.Wilson--AT