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Ucimu, timida ripresa per il settore delle macchine utensili nel 2026
Atteso un rialzo del 3,9% a 6,64 miliardi della produzione a fine anno
Ucimu, l'associazione dei produttori di macchine aderente a Confindustria, prevede una "leggera ripresa" nel corso dell'anno per le macchine utensili, i robot, e l'automazione. Secondo i dati diffusi nel corso dell'assemblea annuale tutti gli indicatori torneranno in territorio positivo ma gli incrementi saranno ancora contenuti. Nel 2025 la produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione è cresciuta dell'1% a 6,39 miliardi di euro mentre sono precipitate del 12% a 3, 76 miliardi le esportazioni a seguito del crollo registrato in Germania (-24,9%). In questo modo il rapporto tra export e produzione è calato dal 67,5 al 58,8%, rispetto al 67,5% del 2024. Per l'anno in corso la produzione crescerà in valore del 3,9% a 6,64 miliardi di euro, mentre le esportazioni si manterranno sul livello dell'anno precedente, con un progresso limitato allo 0,7% a 3,78 miliardi. Previste in crescita anche le consegne dei costruttori sul mercato interno, con un rialzo dell'8,5%, a 2,85 miliardi, trainate dalla domanda italiana che dovrebbe crescere del 7,4% a 4,87 miliardi. In crescita del 5,9% le importazioni, che arriveranno a superare i 2 miliardi di euro di controvalore.
D.Johnson--AT