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Borsa: il tech spinge l'Europa, giù petrolio e gas
Poco mossi i titoli di Stato, ancora in calo il prezzo dell'oro
Le Borse europee sono in rialzo a metà giornata, con la spinta del comparto tecnologico dopo i conti oltre le stime di Micron Technology. Il clima positivo dei mercati è alimentato anche dal calo del prezzo del petrolio e del gas, dopo la riapertura dello stretto di Hormuz. L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,7%, mentre si guarda all'avvio di Wall Street dove i future sono positivi ed in attesa di una serie di dati macroeconomici statunitensi. In rialzo Francoforte (+0,7%), Parigi (+0,5%), Londra (+0,4%), Milano e Madrid (+0,3%). Il tech sale del 3%, bene anche le utility (+1,4%) mentre sono in calo l'energia (-1,2%) e le Tlc (-0,3%). Ad alleggerire la tensione c'è il calo dei prezzi delle materie prime legate all'energia. Sul versante del petrolio il Wti è in calo dell'1,3% a 69,41 dollari al barile e il Brent cede l'1,5% a 72,64 dollari. Ad Amsterdam le quotazioni del gas sono in flessione dell'1% a 40,46 euro al megawattora. Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 72 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,57% e quello tedesco al 2,85%. Resta sotto i 4.000 dollari il prezzo dell'oro. A Piazza Affari vola Stm (+4,1%), in luce Campari (+3,3%). Avanzano Enel (+1,7%) e A2a (+1,4%). In ordine sparso le banche mentre proseguono le manovra del risiko. Mps (+0,2%), alle prese con l'opas di Intesa (-0,6%) e con la proposta di fusione alla pari di Banco Bpm (-0,1%). In fondo il settore della difesa con Leonardo (-3,9%), Avio (-3,5%) e Fincantieri (-1,8%).
F.Wilson--AT