-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
Borsa: Europa contrastata nel finale, bene New York, Milano +0,6%
Mercati prudenti. L'accordo tra Iran e Usa parte in salita
Borse europee contrastate nel finale, mentre gli indici Usa si confermano positivi (Dow Jones +0,15% e Nasdaq +1,9%). Milano (Ftse Mib +0,5%) è l'unica in territorio positivo davanti a Francoforte (-0,05%), Madrid (-0,25%), Londra (-0,4%) e Parigi (-0,456%). Parte in salita l'accordo tra Usa e Iran, firmato di pugno da Donald Trump in serata lo scorso 17 giugno a Versailles. Le condizioni poste dall'Iran per attraversare lo stretto di Hormuz e l'interruzione di colloqui tra Usa e Iran a seguito dell'attacco di Israele al Libano costringono i mercati alla cautela. Risale il greggio (Wti +0,33% a 76,85 dollari al barile), mentre corre il gas (+4,2%) a 42,22 euro al MWh, che si riporta ai livelli pre-accordo, con l'oro in calo del 2,48% a 4.149,93 dollari l'oncia. Corrono i petroliferi Eni e Bp (+2,2% entrambi), TotalEnergies (+1,2%) e Shell (+1,15%), mentre rimbalzano Saipem (+3,1%) e Subsea7 (+3,5%). In campo bancario sale Commerzbank (+0,7%), di cui Unicredit (+0,4%) ha oltre il 44% dopo la prima fase dell'Ops che riparte lunedì prossimo con i tempi supplementari. Ancora debole Volkswagen (-4,66%) dopo i timori del management sul futuro del gruppo.
R.Lee--AT