-
Copernicus: record del riscaldamento oceanico a giugno
-
Mondiali, si dimette il ct dell'Olanda dopo l'eliminazione col Marocco
-
Venezuela: medici e infermieri affrontano l'emergenza con stipendi sotto un dollaro
-
Venezuela, Croce rossa: piano di assistenza di 24 mesi dopo i terremoti
-
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+1,34%)
-
Mondiali: 3-0 alla Svezia, Francia agli ottavi
-
Venezuela, Ministero della Difesa: 'Carcere per militari e civili che rubano aiuti'
-
Wimbledon: Berrettini batte Wawrinka e va al secondo turno
-
Wimbledon: Serena Williams lotta ma cede al rientro, vince la giovane Joint
-
Wimbledon: Cobolli-Navone interrotta per oscurità con l'azzurro avanti 2-1
-
Mondiali: 2-1 alla Costa d'Avorio, Norvegia agli ottavi
-
Il petrolio chiude in calo a New York, Wti torna sotto i 70 dollari al barile
-
Wimbledon: Sonego batte Etcheverry in 4 set e vola al secondo turno
-
Sale a 1.943 morti il bilancio provvisorio del terremoto in Venezuela
-
Poligrafico e Carabinieri insieme per la sicurezza digitale dello Stato
-
Calcio: Uefa, Juve sanzionata per violazioni del Fair play finanziario
-
Futures, 'come sostenibilità e innovazione ridisegnano l'impresa'
-
Trump elogia la Cina perché non ha lo ius soli, 'una grande nazione'
-
Per il live di Ultimo a Tor Vergata 2500 addetti al servizio di controllo
-
Usai (Anica) a Ciné, 'mercato cinematografico in buona salute, nonostante difficoltà'
-
In Venezuela estratto vivo un bambino di 3 anni a 6 giorni dal sisma
-
Rinviata la missione di salvataggio del telescopio spaziale Swift
-
Dwayne Johnson, 'torno semidio in Oceania, ma so mostrarmi fragile'
-
Il prezzo del gas chiude in rialzo a 43,65 euro
-
Spento l'allarme che fa invecchiare le cellule del sangue
-
Einstein Telescope, via al bando per l'innovazione delle imprese
-
Basket: LeBron James lascia i Lakers, ma non si ritira
-
Schillaci, 'su legge obesità arrivano i primi risultati concreti'
-
>ANSA-BOX/'Il riscaldamento globale responsabile dell'ondata di calore'
-
Trump, ius soli un male per gli Usa, Congresso approvi una legge
-
All'ospedale di Perugia un sistema robotico per la diagnosi rapida della sepsi
-
Borsa: Milano chiude in rialzo con l'Europa, brilla Avio
-
Il Cern ferma Lhc per lo stop programmato, al via i lavori per trasformarlo in HiLumi
-
Gemmato, 'per obesità stanziati oltre 3 milioni di euro'
-
Due supereroi al bar, Spider-Man incontra Lionel Messi nell'ultimo spot Sony-Marvel
-
Dal 1 luglio scattano nuove norme su cripto, 8 operatori autorizzati in Italia
-
Governo di Cuba, 'ancora nessun progresso nei colloqui con gli Usa'
-
Il telescopio Vera Rubin inizia le riprese del più grande film cosmico
-
Studio, senso del tatto può 'rimodellare' l'idea della posizione delle dita
-
Wimbledon: sorpresa Shelton, lo statunitense subito ko con Virtanen
-
Scoperta da astrofilo italiano una delle più deboli galassie nane
-
Moda, export oltre il 63% del fatturato ma il 2025 resta in calo
-
Mondiali: Scozia fuori, Adams "non è andata come speravamo"
-
L'ondata di calore di giugno 2026 sarebbe stata impossibile 50 anni fa
-
Mondiali: n.1 federcalcio tedesca 'una batosta, non si può far finta di nulla'
-
MotoGP: Quartararo e Rins lasciano la Yamaha a fine stagione
-
Tronchetti torna alla presidenza, senza l'appoggio dei cinesi
-
Borsa: l'Europa chiude positiva tra inflazione che si raffredda e Ia
-
Il fascino degli 'Anni acerbi' per animare la Sagra musicale umbra
-
Maurizio Barbiera nuovo dg di Artigiancassa
ConsumerLab, in Italia allarme sustainability washing
Per un italiano su 5 è scusa per alzare i prezzi
Imprese italiane ancora molto indietro sul fronte della sostenibilità, e si diffonde sempre di più nel nostro Paese il fenomeno della "sustainability washing", una sostenibilità di facciata finalizzata ad ingannare i consumatori, mentre per un italiano su cinque la sostenibilità è una scusa per aumentare i prezzi. I dati arrivano da ConsumerLab, centro studi specializzato in sostenibilità, che in collaborazione col Centro Studi Americani ha realizzato il rapporto "Index Future Respect", che sarà presentato il 27 novembre a Roma. "Il primo dato che emerge dalla ricerca è che in media solo l'11,7% delle imprese pubblica un bilancio di sostenibilità, 446 sulle 3.814 analizzate. Bilanci che secondo la ricerca spesso sono caratterizzati da una eccessiva autoreferenzialità e una comunicazione prolissa, ambigua e carente di numeri e misurazione d'impatti con una preoccupante escalation del fenomeno "sustainability washing", una sostenibilità di facciata dove le informazioni ai cittadini vengono rese in modo mascherato o confuso, se non addirittura falso, allo scopo di ingannare gli utenti. Tra le pratiche più diffuse spiccano il proporsi come aziende proiettate in un programma di sviluppo sostenibile, senza però specificare tempi, metodi e soluzioni; far sembrare un prodotto o un'attività rispettosi o meno dannosi per l'ambiente o più socialmente consapevoli; diffondere affermazioni fuorvianti o infondate sui propri impatti sociali, sulle iniziative in materia di emissioni di carbonio, sull'attenzione al benessere dei propri dipendenti. E non è certo un caso se oggi un consumatore italiano su cinque sia convinto che la sostenibilità sia tendenzialmente una montatura per aumentare i prezzi o incensare i prodotti" - rileva ConsumerLab. "Sul fronte della sostenibilità si assiste in Italia ad una arretratezza preoccupante, con la maggior parte delle imprese che non ha compreso le opportunità dell'evoluzione sostenibile e i relativi benefici sul fronte della competitività" - afferma il presidente di ConsumerLab, Francesco Tamburella. I dati completi della ricerca saranno illustrati mercoledì 27 novembre alle ore 17 presso il Centro Studi Americani (Palazzo Mattei, via Caetani 32, Roma) con gli interventi di Antitrust, Invitalia e Università La Sapienza.
A.Ruiz--AT